Gesaffelstein torna al Fabrique di Milano, prendendo il possesso della consolle dietro una coltre di fumo. L’atmosfera è cupa. Tra le poche luci in sala il braciere della sua amata sigaretta. La sagoma elegante del musicista francese regna sovrana sul palco. Blazer nero e camicia bianca, come di consueto. Dopo un’entrata in scena da applausi, con un omaggio ad Arancia Meccanica, leggendaria pellicola di Stanley Kubrick, Gesaffelstein coinvolge lo spettatore in un viaggio oscuro. Beats incisivi e trame dinamiche. Nel corso dell’intero set la sua musica non è mai scontata e la folla è entusiasta. 
Il talento del francese è indiscutibile.

La notte porta la firma anche di Uabos, l’ottimo dj di Le Cannibale, che scalda l’ambiente a dovere prima di lasciare il posto a Gesaffelstein. La selezione di dischi del ragazzo è stata accurata come sempre, lasciando intendere agli appassionati del genere la sua raffinata cultura musicale.

In attesa della prossima data, probabilmente lontana, questo evento ci lascia una serie di sensazioni del tutto positive.

gesaffelstein fabriquegesaffelstein fabrique

gesaffelstein fabrique (uabos)
Scritto da Gianmaria Marasco e Riccardo Scuderi
Foto di Gianmaria Marasco