L’atteso kick-off di questa edizione Milano Moda Donna ha avuto come padrino di battezzo il premier Matteo Renzi, guest star di un lunch inaugurale a Palazzo Reale insieme a una rosa di ospiti di tutto rispetto, tra designer, mega imprenditori e gente di rilievo. Mercoledì 24 febbraio si sono aperte le danze a ben 182 collezioni, tra eventi, presentazioni, happening, sfilate e un esclusivo cocktail di chiusura dedicato alla sostenibilità. Sotto i riflettori brand storici e new name, che hanno animato l’appuntamento più clou per eccellenza con proposte entusiasmanti e debutti da fare notizia.

Una ventata d’ottimismo regna sulla città meneghina e ripone le speranze di una solida ripresa. Mentre continuano gli insistenti vociferi sull’ormai definita ‘rivoluzione del sistema moda’, stuzzicando la curiosità di comuni mortali e sollecitando il parere degli addetti al settore, non ci resta che focalizzare l’attenzione sui best moment della MFW. Nell’attesa, naturalmente, di conoscere le adesione al ‘see now, buy now’ e vedere come modelle/i fiancheggiano insieme sulla passerella a partire da settembre.

La collezione culturale di Antonio Marras è il risultato creativo della contaminazione tra moda, arte, letteratura e cinema. La storia del folle dramma d’amore di Adele H., la figlia di Victor Hugo, raccontata dal regista François Truffaut, è stata ripercorsa dallo stilista attraverso un susseguirsi di capi dal taglio maschile e una femminilità rigorosa. Tra decorazioni floreali, dettagli in cristallo, inserti di pelliccia ed effetti over. Per un romanticismo austero che trova massima espressione in un notevole lavoro manifatturiero.

La couture mosaico è la proposta di mister Ermanno Scervino per l’autunno/inverno 16-17. Artigianalità e attenzione ai dettagli preziosi, dai cristalli alle perle e revers di volpe. La sensualità del pizzo plissettato e l’audacia di provocanti spacchi si alternano alla rigidità dei tailleur e dei cappotti dai richiami militari. Per donne urban-chic che amano la classe e il lusso senza mezze misure.

La killer queen di Richmond è accattivante e sexy, vive in un’atmosfera ricca e opulenta senza rinunciare a uno spirito rock. Ha cavalcato la passerella attraente e provocante, in leather pants come una seconda pelle, micro pellicce rosso fuoco o maxi fur. Per poi esibire un’anima elegante in abiti da gran gala.

Vivetta ha reso omaggio a uno dei maggiori esponenti dell’art déco, Romain de Tirtoff in arte Erté, dove sogno e realtà, poesia e illustrazione trovano un giusto equilibrio. In scena stampe trompe-l’œil, ispirazioni militari, dettagli bon-ton. Dall’allure romantica e sognante.

La stagione invernale immaginata da Juan Caro e Fabio Sasso, le due anime creative di Leitmotiv, è un racconto fiabesco con protagonisti  fiori, rose e animali simbolici come il cervo. Abiti principeschi di tulle o long dress in morbida seta e chiffon, cappotti dai colori vivaci, mantelle, grandi fiocchi e ruches vestono silhouette dolci e femminili. Per una caleidoscopica collezione definita dai designer ‘ludo couture’.

I contrasti tra maschile e femminile, militare e romantico costituiscono i pilastri dell’estetica presentata dalla stilista cinese Uma Wang. Uno stile ricercato con giochi di asimmetrie, tessuti pregiati, righe, stampe new romantic e maxi pois. Classici cappotti dal retro in broccato, ampie gonne e morbidi pantaloni a vita alta sono scesi in pedana insieme a overcoat con tasche a contrasto e abiti lunghi che accompagnano la silhouette. Per un messaggio di pace e amore sulle note dell’Ave Maria di Schubert.

Mitsuru Nishizaki è stato il young designer scelto da Giorgio Armani per questa edizione di Milano Fashion Week. Ospite della prestigiosa location dell’Armani/Teatro, lo stilista giapponese a capo del marchio Ujoh, ha trionfato con una collezione minimale che punta al binomio uomo-donna attraverso una prospettiva contemporanea e sperimentale.

Tra le fiamme di un palazzo ottocentesco, la collezione invernale di Moschino è stata letteralmente ‘on fire’. Il regno dell’ironia e dei piacevoli eccessi di Jeremy Scott ha messo l’accento sull’hot topic del ready-to-wear, con rimandi caricaturali al mondo della moda. Una sequenza di abiti logorati dalle fiamme, tra giubbotti biker in versione allungata, micro bustini di pelle e giganteschi fiocchi. Addobbati da catene, perle e scheletri. Non manca il tema sul fumo nocivo, ironizzato con una capsule che include Iphone cover, borse a forma di pacchetto di Marlboro e riproduzioni di enormi fiammiferi. What a funny show!

Volumi over per Mila Schön, il nuovo double diventa un’imprevedibile giacca biker con dettagli di crine e il cappotto plissè è curatissimo nei dettagli. L’abito da sera si reinventa, cambia ritmo grazie alla giacca con spalle importanti che scivolano verso armoniosi fianchi. Fiori geometrici e spaziali esplodono all’interno delle stampe trasformandosi in schegge caleidoscopiche.

La sensuale femminilità di Blumarine si attualizza. Anna Molinari ha celebrato un lusso raffinato e una seduzione chic con una collezione inedita e singolare. Mixando i codici stilisti della maison per un vincente ritorno alle origini. Tra pizzi osé, animalier, rose, pellicce a vestaglia e dettagli furry che adornano elegantemente accessori e abiti in chiffon. A completare… una capsule di occhiali by Anastacia.

 

Uma Wang

Uma Wang

Uma Wang

Uma Wang

Antonio Marras

Antonio Marras

Antonio Marras

Antonio Marras

Ermanno Scervino

Ermanno Scervino

Ermanno Scervino

Ermanno Scervino

Mila Schön

Mila Schön

Mila Schön

Mila Schön

Richmond

Richmond

Richmond

Richmond

Leitmotiv

Leitmotiv

Leitmotiv

Leitmotiv

Vivetta

Vivetta

Vivetta

Vivetta

Ujoh

Ujoh

Ujoh

Ujoh

Moschino

Moschino

Moschino

Moschino

Bluemarine

Bluemarine

Bluemarine

Bluemarine